_art_TERAPIA

L’arte entra in ospedale con stanze e spazi comuni decorati ad hoc da artisti e designer di fama internazionale. Il progetto ‘Arte come terapia’, nasce da un’idea di Donata Berger e grazie al coordinamento artistico di Margherita Sigillò per C-Zone e all’Ambasciatrice del progetto, Gabriella Magnoni Dompé, ottiene il grandissimo risultato di trasformare la Casa Pediatrica in un museo d’arte contemporanea permanente, ottenendo il patrocinato del Comune di Milano e quello  di Expo  Milano 2015.

Un’iniziativa che trasforma un luogo di cura in qualcosa di più di un ospedale. Una casa accogliente, colorata, viva che è stata realizzata grazie al contributo di Irene Balia, Atelier Biagetti, Stefano Boeri, Lia Bosch, Marianna Bussola, Paolo dell’Elce, Maurizio De Lotto, Fanbo, Elio Fiorucci, Matteo Guarnaccia, Alessandro Guerriero, Daniele Innamorato, Angelo Langè, Alessandro Mendini, Fulvia Mendini, Samuele Menin, Federica Perazzoli, Simona Uberto, Uncut, Gianni Veneziano, Maurizio Zorat: ognuno degli artisti, ciascuno con il proprio stile e linguaggio espressivo, ha creato e donato la sua opera per una delle stanze dell’Ospedale.

Accanto agli artisti l’impegno di tanti benefattori milanesi e non solo, che hanno voluto contribuire al completamento della Casa Pediatrica acquistandone gli arredi, gli strumenti clinici e le apparecchiature.

Un percorso al fianco del Fatebenefratelli che Arte come terapia racconta sul suo profilo Facebook