Olimpiadi degli oratori, la Casa Pediatrica in campo contro il disagio adolescenziale

Per tre giorni il sito di Expo diventerà un villaggio olimpico per giovanissimi atleti. Dal 30 giugno al 2 luglio, infatti, 2800 giovani si ritroveranno al Parco Experience di Rho-Pero. Nell’ex sito Expo si terrà la prima edizione delle Olimpiadi degli oratori: per l’occasione, la cittadella che nel 2015 ha ospitato l’Esposizione universale di Milano si trasformerà in un vero e proprio “villaggio olimpico”, dove 2800 giovani provenienti da cento oratori della Lombardia alloggeranno per tre giorni. I ragazzi si cimenteranno in 13 attività sportive, oltre ad alcune discipline paraolimpiche, nei campi sportivi attrezzati dalle Federazioni del Coni.

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#CYBERESISTANCE – Gli Youtubers contro il Cyberbullismo

I giovani in aiuto dei giovani. Dopo quattro anni di lavori la legge sul contrasto al cyberbullismo è diventata realtà. E i giovani youtuber entrano in azione per promuoverla e diffonderla tra i loro coetanei con un linguaggio chiaro, diretto e comprensibile.

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Sport e alimentazione

Molto spesso ci troviamo a leggere o a sentire parlare di obesità, sovrappeso e scorrette abitudini alimentari. In questo periodo dell’anno in particolare gli argomenti più gettonati riguardano l’alimentazione per la prova costume o per come sopravvivere al caldo torrido dell’estate che, come ormai ben tutti sappiamo, si basa sull’utilizzo di frutta e verdura. Questa volta invece vogliamo andare contro tendenza, commenta la dottoressa Lisa Mariotti, esperta di nutrizione pediatrica, e dare consigli a chi ha già un buono stile di vita, per chi fa attività fisica, per piacere o per migliorare il proprio stato di salute, approfittando delle Linee Guida pubblicate da esperti della Rivista della Società Italiana di Medicina Generale.

Una delle peculiarità della nutrizione sportiva è che la composizione e la tempistica di assunzione dei pasti devono essere modulate tenendo conto dell’orario di allenamento o gara. Nel momento in cui si da il via all’attività fisica, l’organismo non deve essere eccessivamente impegnato nei processi digestivi del pasto precedente sia per una sensazione di disagio imputabile allo stomaco pieno, sia per il ridotto afflusso di sangue disponibile per i muscoli, con conseguente calo delle prestazioni muscolari. Al contrario, con un pasto consumato molto prima, si rischia di affrontare l’impegno fisico con livelli di glicemia troppo bassi. Pertanto, è opportuno organizzarsi a seconda dell’orario di allenamento, prestando ovviamente particolare attenzione alla digeribilità del pasto e al suo indice glicemico. Durante lo svolgimento dell’attività, qualora l’impegno si protragga a lungo, come ad esempio nei tornei di tennis o arti marziali, allo scopo di mantenere stabile la glicemia e ottenere una idonea idratazione, si possono assumere piccole dosi ripetute di bevande sportive e, in caso di impegni continuativi di molte ore, anche piccole quantità di alimenti solidi facilmente digeribili, quali frutta, marmellata e fette biscottate.

Subito dopo l’attività sportiva è prioritario reintegrare le perdite di acqua e di sali minerali, prima di consumare il pasto principale o lo spuntino previsti per l’ora. La sua composizione deve essere “dedicata” al muscolo per i processi di riparazione e di ripristino dei depositi di glicogeno (pane e bresaola). “Importante specificare la differente organizzazione dell’alimentazione in base all’orario dell’allenamento o gara, continua la dottoressa Lisa Mariotti, come indicato dalle linee guida della Rivista della Società Italiana di Medicina Generale”. Per chi si allena al mattino, l’accorgimento più importante è organizzarsi in modo che la colazione sia consumata due o tre ore prima dell’attività sportiva, nella sua più tradizionale versione dolce (latte e prodotti da cereali) o in quella salata (es. pane, prosciutto, formaggio e frutta). Per chi si allena al pomeriggio, situazione che si verifica più frequentemente per i soggetti in età scolare, la colazione e lo spuntino di meta mattina dovrebbero apportare buone calorie in modo da poter alleggerire il pranzo che andrà consumato 2-3 ore prima dell’attività fisica. Si potrebbero proporre piatti unici “completi” (pasta o riso conditi con sugo di carne o parmigiano/ grana e una porzione di frutta). Talvolta può succedere che fra il pasto e l’inizio dell’attività passi soltanto un’ora o poco più. In questi casi, prima dell’attività è meglio assumere solo una porzione di frutta o barrette di cereali. Chi si allena alla sera si potrà concedere anche un secondo a pranzo e un robusto spuntino pomeridiano almeno due ore prima dell’allenamento/gara (pane con prosciutto o salmone o bresaola, oppure yogurt e frutta), mentre la cena (un’ora dalla fine dell’allenamento) dovrà essere più leggera. Se la gara è invece in notturna si potrà consumare la cena tre ore prima, affidandosi a digeribili piatti unici “completi”. “Un ultimo consiglio approfittando della pubblicazione di esperti, per chiunque, ma in particolare per chi svolge un’intensa attività fisica, riguarda la priorità che spetta all’acqua”, conclude la dottoressa Lisa Mariotti.

La reidratazione deve essere precocissima per non incorrere nel rischio di disidratazione, molto più frequente nel bambino, con un conseguente rapido decadimento delle prestazioni e il rischio di colpo di calore e/o ipotensione, soprattutto durante eventi sportivi prolungati o in ambienti molto caldi.

Diventa pertanto indispensabile assumere acqua già poco prima e durante l’impegno sportivo (100-200 ml ogni 15-20 minuti). L’assunzione di acqua risulterebbe sufficiente per i soggetti impegnati in attività ludico/sportive che non comportino intensa sudorazione o che siano, comunque, di durata inferiore a un’ora. In caso di impegni sportivi prolungati o svolti in condizioni di temperatura e/o umidità elevate è, invece, indicata una bevanda gluco-idro-salina per ripristinare la perdita di sali minerali e il consumo del glicogeno muscolare. Attenzione però, è sconsigliabile l’assunzione di soft drink per l’elevato tasso di zuccheri, spesso presenti (cola, te, energy drink). Con questi consigli e linee guida di buona alimentazione anche gli sportivi, compresi i più piccoli, possono garantirsi una corretta alimentazione ed una buona prestazione nella loro disciplina.

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