In italia sono oltre 600 mila i bambini allergici. Le allergie e le intolleranze alimentari possono seriamente condizionare la qualità della loro vita e nei casi gravi possono essere pericolose per la vita stessa. Oltre ai rischi di malnutrizione, una dieta di eliminazione, soprattutto quando i cibi da evitare sono numerosi, può determinare un notevole disagio psicologico per il paziente e la sua famiglia, con alterazione delle dinamiche relazionali familiari, isolamento sociale e sviluppo di iperprotezione nei confronti del bambino.

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Anche nelle migliori circostanze l’eliminazione degli allergeni non è semplice e ne deriva l’importanza di un approccio multidisciplinare al bambino con allergia alimentare e la necessità di attuare un attento programma di follow up che preveda una valutazione periodica non solo di tipo clinico-allergologico ma anche nutrizionale e psicologico. Ciò nonostante, le allergie, possono essere gestite attraverso la corretta informazione e con una serie di piccoli accorgimenti.

ATTENZIONE AGLI INGREDIENTI! La nuova etichettatura degli alimenti (prevista dal regolamento UE 1169/2011) deve obbligatoriamente mettere in evidenza qualsiasi sostanza provochi allergia o intolleranze.

COMUNICA CHIARAMENTE LE ESIGENZE DEL BAMBINO! Quando il bambino mangia fuori casa, comunica chiaramente le sue esigenze alimentari ed accertati che vengano correttamente recepite. La nuova etichettatura degli alimenti prevede l’obbligo di indicare le sostanze che provocano allergie o intolleranza anche sui prodotti venduti sfusi e somministrati in ristoranti e mense.

NON CONDIVIDERE! Fai in mondo che il bambino eviti di condividere posate, cannucce, bicchieri o altro.