Nel 2008 la Casa Pediatrica ha inaugurato il primo ambulatorio multidisciplinare dedicato al disagio adolescenziale e preadolescenziale: un’equipe dedicata alle devianze giovanili e alle dipendenze, sempre più correlate alla dimensione on line. Arte, sport, pet therapy, educatori sono i 4 moschettieri della rete di valori a sostegno del percorso di crescita dei ragazzi e delle famiglie. A distanza di 10 anni nasce CoNaCy – Coordinamento Nazionale Cyberbullismo: uno strumento capace di garantire il giusto supporto a tutti i ragazzi che subiscono o si rendono attori di #cyberbullismo.

“Negli anni la Casa Pediatrica è arrivata a gestire con successo oltre 1200 casi l’anno da tutto il territorio nazionale – spiega il Professor Luca Bernardo nel corso della conferenza stampa di presentazione – i percorsi terapeutici o di recupero, in collaborazione con Forze dell’Ordine e Procure, hanno dato risultati talmente positivi che lo scorso anno sono giunte allo sportello dedicato oltre 7000 richieste. Impossibile soddisfarle tutte. La collaborazione con il Miur nasce proprio dall’esigenza di garantire alla scuola, e quindi alle famiglie, interventi tempestivi, in una logica di prossimità, non solo nell’ottica del supporto, ma anche della prevenzione”.

Nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel 2015, infatti, la Casa Pediatrica dell’ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano ha costituito la prima “Rete nazionale di supporto per vittime e autori di cyberbullismo e per le patologie web-correlate”, rispondendo al bisogno di ascolto e alla domanda di intervento in una logica di prossimità. “Un progetto rivolto non solo alle vittime, ma agli stessi autori degli atti di cyberbullismo, che, in quanto minori, la società ha l’obbligo di recuperare – afferma la Ministra Valeria Fedeli – dobbiamo puntare sulla prevenzione e non solo alla repressione, creando una rete nazionale per il contrasto del cyberbullismo. In questo senso CoNaCy prevede il coinvolgimento di altri Poli pediatrici sanitario-universitari, a partire dall’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e dalla Asp di Ragusa, con l’obiettivo di garantire all’utenza dei referenti territoriali su scala nazionale che possano intervenire con rapidità ed efficacia, nell’ambito dei casi in cui bambini e adolescenti manifestino difficoltà, sul piano psicologico ed emotivo”.

I dati sono preoccupanti: secondo la Società di Pediatria Italiana l’80% degli adolescenti ha manifestato almeno una volta nella vita un forte disagio emotivo, il 33% è stato vittima di bullismo, il 12% di cyberbullismo mentre 300mila giovani soffrono di depressione e solo uno su 10 ha chiesto aiuto a un adulto. “Bisogna agire in fretta e prima che il disagio possa evolvere in patologia – prosegue Luca Bernardo – inoltre, il beneficio delle attività multidisciplinari (di movimento, ludiche o culturali) aumenta se individuate sulla base della vocazioni territoriali. Purtroppo, ad oggi, diversi piccoli pazienti sono stati aiutati, talvolta salvati, e recuperati pienamente da un punto di vista psicologico, ma hanno dovuto cambiare scuola, città e a volte provincia. Ecco perché, assieme al Miur, alla Direzione generale per lo studente, alla Ministra Fedeli, abbiamo pensato di applicare il nostro modello su scala nazionale”.

In questo primo anno saranno attivate le aree del Centro (Roma) e quella del Sud (Sicilia): ognuna di queste aree, assieme a quella del Nord, rappresentata da Casa Pediatrica, dovrà coinvolgere altre strutture socio-sanitarie nelle vicine regioni. Lo scopo è quello di ottenere, negli anni a venire, una rete capillare a supporto della scuola e delle famiglie. Un tessuto connettivo capace di coinvolgere istituzioni, associazioni, università”. “Esiste un’equipe di pronto intervento in grado di prendere in carico le situazioni più difficili dove il cyberbullismo purtroppo ha già colpito – spiega Ivano Zoppi, responsabile operativo di Conacy e presidente di Pepita Onlus – C’è tanto da lavorare! Per questo abbiamo deciso di scendere in campo con Pepita, che è presente su tutto il territorio nazionale con una rete di Educatori capace di abbracciare tutti i contesti educativi: dalla scuola agli oratori, dalle società sportive ai centri estivi.”

Il MIUR Social e la Ministra Valeria Fedeli hanno riposto nella nostra squadra una grande fiducia, figlia di risultati conseguiti dal 2008 a beneficio delle famiglie e dei nostri piccoli pazienti. Speriamo, con il contributo di tutti, di arginare sin da questo anno scolastico di poter impedire sul nascere che il disagio legato all’uso distorto del web possa determinare le patologie che condizionano le nuove generazioni. Oggi si apre un nuovo corso, con un servizio unico in Europa. Il cuore di Paolo Picchio, papà di #Carolina, e la battaglia della Senatrice Elena Ferrara – promotrice della legge 71/17 in materia di contrasto al cyberbullismo – sono state la benzina di questa lungo viaggio. Anche se il bello comincia adesso!

A questo link la presentazione di CONACY: https://goo.gl/UzMo4c 

Qui la rassegna stampa.