LA CASA PEDIATRICA_ Il dipartimento materno infantileIl reparto di pediatria dell’ospedale Fatebenefratelli, denominato “Casa Pediatrica”, è un ambiente studiato, costruito e rispondente alle esigenze di bambini e ragazzi ricoverati. L’aula dedicata alla scuola è ubicata all’interno di questo contesto.
È uno spazio molto funzionale, luminoso e accogliente dotato di tutto ciò che occorre per poter svolgere le attività didattiche anche con piccoli gruppi di alunni. Nell’ambiente altamente professionale, sereno e dinamico di “Casa Pediatrica”, diretto dal Primario  Luca Bernardo, il clima lavorativo è sancito da collaborazione, coordinamento, sinergia e massimo rispetto dei ruoli e delle professionalità.

L’obiettivo comune è il benessere dei bambini e dei ragazzi ricoverati, ai quali la sottoscritta docente di ruolo, propone:

‐unità didattiche prevalentemente focalizzate all’analisi, allo studio e al consolidamento di nuovi apprendimenti riguardanti la programmazione delle discipline della classe di appartenenza;

‐percorsi didattici personalizzati per il recupero e il consolidamento di competenze, realizzate con attività specifiche e predisposte anche per rimuovere eventuali “blocchi” o colmare lacune dell’apprendimento;

‐spazi dove ogni alunno può esprimere la propria creatività in ogni disciplina.

La corretta relazione insegnante‐alunno è incentrata sull’accoglienza e il rispetto; su queste basi fondamentali si instaura il rapporto di fiducia attraverso il quale è possibile avviare l’approccio didattico e condurre il discente alla scoperta delle conoscenze. Nella delicata azione di insegnamento‐apprendimento la docente svolge la funzione di guida, mentre l’alunno è l’attore del suo processo di apprendimento e costruisce le proprie conoscenze, partecipando e vivendo  inoltre  l’esperienza particolare e gratificante della Scuola in Ospedale.

In ospedale i bambini ed i ragazzi non sono oggetto di giudizi e conseguentemente vivono l’esperienza della disponibilità della scuola in modo totalmente appagante, attivando e dimostrando spesso abilità a loro stessi sconosciute. Adeguate proposte didattiche, svolte con serenità e tranquillità, aiutano a rendere consapevole l’alunno che le sue abilità non sono perse anzi possono progredire; il successo infonde fiducia e forza, elementi che portano il discente degente ad una maggior autostima e alla percezione che non è la malattia o il disturbo a dominare, ma è lui stesso, nell’interezza della sua persona che può gestire la patologia.

La scuola quindi costituisce un valore e un sostegno significativo anche per il recupero del benessere psico‐fisico, passo importante per la guarigione o quantomeno verso una maggiore accettazione e serenità. L’offerta formativa educativa-didattica incontra un costante interesse da parte delle famiglie che spesso coinvolgono la docente anche in un ruolo di consulenza, esprimendo alla stessa fiducia e sentita cordialità. I rapporti professionali e cordiali con gli insegnanti e le segreterie didattiche delle scuole di provenienza sono quasi sempre gestiti direttamente dalla docente, anche con invio di documenti e relazioni.

L’aggiornamento, l’auto aggiornamento e la ricerca‐azione, costituiscono lo studio dinamico e costante della sottoscritta docente bilingue di formazione montessoriana. Essere insegnanti non è solo una professione ma è una ricerca sempre in divenire che coinvolge interamente la persona che si dedica alla formazione educativo-didattica bambini e dei giovani con consapevolezza, assecondando con rispetto i naturali processi evolutivi della crescita con disponibilità, flessibilità e sensibilità. Questo modo di “sentire” e di porsi con rispetto davanti agli alunni e alle alunne, magari oggi bambine e bambini, ma in potenza già donne e uomini nella loro preziosa unicità, permette all’insegnante di perseguire e raggiungere l’obiettivo didattico fondamentale: sensibilizzare ed aprire le menti verso l’affascinante mondo della conoscenza e della cultura.

Peculiarità fondamentali:

La scuola in ospedale garantisce a bambino e ragazzi il diritto allo studio durante il ricovero, rispondendo all’esigenza di istruzione degli alunni;

‐ partecipa e concorre al recupero del benessere psico-fisico global e dei piccoli e giovani degenti;

‐ offre un supporto emotivo relazionale per degenti e famiglie;

‐ permette di assaporare la normalità  attraverso  il protrarsi dei ritmi quotidiani consolidati nella realtà esterna conosciuta, quale la vita a scuola;

‐ rappresenta l’elemento raccordo‐ ponte con la scuola di provenienza.

Le lezioni sono rivolte a:

‐ bambine e bambini della scuola primaria;

‐ ragazze e ragazzi della scuola  secondaria di primo grado;

– studenti delle scuole superiori

Nello spazio tempo scuola:

– si consolidano e si ampliano le conoscenze;

– si possono colmare le lacune con lezioni individuali;

– si può scegliere ciò che piace;

– si scopre di essere capaci.

Leggi il giornalino della “Scuola in Ospedale”:

Docente Scuola in Ospedale “Casa Pediatrica”
Fatebenefratelli
Ferrari Giuseppina Maria
(Istituto Cavalieri Milano)