Un importante gesto di solidarietà per ricordare Mino Reitano, grande icona della musica nazional-popolare italiana, apprezzato, ammirato ed amato in tutto il mondo.

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Il famoso cantante e artista calabrese scomparso nel 2009 è stato ricordato dall’Associazione che porta il suo nome “Amici di Mino Reitano”, con una donazione di tre tablet alla Casa Pediatrica della ASST Fatebenefratelli Sacco, il nuovo polo ospedaliero diretto dal dott. Alessandro Visconti.

Per la ASST Fatebenefratelli Sacco erano presenti all’evento il Direttore Sociosanitario Gemma Lacaita, il Direttore della Casa Pediatrica Luca Bernardo, che ha così commentato la donazione dell’Associazione “Ascoltando il ritornello della canzone “Avevo un cuore che ti amava tanto”, mi rendo conto di come Mino Reitano cantava non solo una speranza, ma raccontava un modo d’essere che l’ha contraddistinto nella sua vita di uomo e artista. Una speranza che continua a vivere grazie alla sua famiglia, ai suoi amici e alle attività che la sua associazione rivolge ai più fragili ed indifesi, con il cuore…lo stesso cuore di Mino.
mino e Frank

 

Beniamino Reitano, noto come Mino (Fiumara 07/12/1944 – Agrate Brianza, 27/01/2009), nasce in un piccolissimo paese in provincia di Reggio Calabria. E’ stato un cantautore, compositore, scrittore e musicista. Diplomato in violino al Conservatorio F. Cilea di Reggio Calabria, i temi portanti delle sue canzoni sono l’amore in senso romantico, il Meridione e lo sdradicamento dell’emigrante.

Nel 1960, giovanissimo, si trasferisce in Germania dove si esibisce con il nome Benjamin allo “Star Club”, un locale di grande prestigio dove si alternava con un gruppo chiamato i “Silver”, poi diventato i “Beatles” e dove stringe un grande rapporto con Jon Lenon.

Dopo quasi 5 anni ritorna in Italia. Autore di tutti i suoi brani di successo in collaborazione con i fratelli Franco e Domenico. Inizia la sua scalata al successo partecipando al Festival di Sanremo nel 1967 portato dalla casa discografica Ricordi con ” Non Prego per me”, il primo brano scritto da Lucio Battisti, con il quale condivideva la camera in una pensioncina a Milano.

Sono seguiti numerosi successi discografici e di pubblico come:

“Avevo un cuore che ti amava tanto” (disco d’oro per oltre un milione di dischi venduti); “Una Chitarra e cento illusioni” altro disco d’oro;

“Meglio una sera piangere da solo” portato a Sanremo con il reuccio Claudio Villa (altro disco d’oro); “Gente do Fiunara”, dedicata al suo piccolo paese, presentata a Canzonissima;

“Perchè l’hai fatto” Disco per l’Estate;

“Una Ragione di più” grande successo discografico di Ornella Vanoni (Disco d’oro);

“Era il Tempo delle More” vincitrice del Disco per l’Estate (altro disco d’oro)

e le canzoni per bambini….

“La sveglia biricchina” (Vincitrice dello Zecchino d’oro)

“Ciao Amico” sigla ufficiale dell’Unicef per oltre 7 anni tradotta in varie lingue

Si cimenta anche come scrittore con il libro “oh Salvatore”, premio Bancarella, posizionandosi in finale prima del grande Godoni e altri.

Uno storico incontro per Mino è stato quello con Frank Sinatra con il quale ha duettato insieme in un suo recital di capodanno nel 1977. Ospite in casa di Frank per tre giorni. Intanto si susseguono riconoscenze per la sua grande umanità, sopratutto verso i bambini. Ha fatto opere di bene ovunque nel mondo, anche tra gli Italiani che non potevano permettersi di fare alcuni interventi privati. A New York gli è stata conferita la “Laurea Honoris Causa in Sociologia dall’Università “Pro Deo” ed è stato Cittadino Onorario per meriti sociali e Umani delle città di Los Angeles e di Sidney.

Continua la sua carriera con il ritorno a Sanremo con un brano destinato a Pavarotti,”Italia” che gli permette di cantare l’amore per la sua Patria. Il brano si classifica quinto, ma ottiene un successo straordinario in tutto il mondo. Nel 1990 è ancora a Sanremo con “Vorrei” in coppia con la nota cantante Argentina Valeria Linch, un successo sopratutto in Sud America. Invece, con il brano “CHA, CHA CHA” ottiene ancora un clamoroso successo e un disco d’oro. Si tratta di un brano sconosciuto in Italia, ma che in Giappone supera le vendite addirittura di Michael Jackson e Madonna.

Si susseguono, con buoni risultati, altre partecipazioni al Festival, l’ultimo della sua carriera nel 2002 con il brano scritto da Pasquale Panella, “La Mia Canzone” che viene premiato dalla critica. Uno dei brani più belli della sua carriera.

Dopo essere stato a lungo lontano dalla scena pubblica per una malattia, nel 2007, gli viene diagnosticato un cancro all’intestino. Mino affronta serenamente la malattia grazie al conforto della Sua profonda fede cattolica. Subirà diversi interventi chirurgici, ma nonostante le cure la sera del del 27 Gennaio cessa d vivere. Nato povero, morto povero, per aver donato tutto il suo capitale monetario per aiutare Ospedali, progetti, persone indigenti. Era felice di vedere la persone felici.

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