Quello delle vaccinazioni è uno degli interventi più efficaci e sicuri a disposizione della Sanità Pubblica per prevenire le malattie infettive, grazie ad un effetto diretto sui soggetti vaccinati e indiretto a protezione dei soggetti che non lo sono.
Le prime vaccinazioni sono previste già a partire dai 2 mesi di vita del neonato e il calendario delle vaccinazioni, le cui scadenze devono essere rispettate, viene stabilito direttamente dal Ministero della Salute ed è volto a prevenire le seguenti malattie:
- tetano,
- difterite,
- poliomielite,
- pertosse,
- epatite virale B,
- morbillo,
- parotite e rosolia,
- varicella,
- infezioni da haemophilus influenzae b, alcuni pneumococchi e meningococchi, alcuni papillomavirus (HPV), rotavirus.
Le vaccinazioni antidifterica-tetanica (DT), antipolio (IPV), antiepatite B (HB) sono obbligatorie per legge, mentre quelle nei confronti di morbillo, parotite e rosolia (MPR), pertosse e infezioni da haemophilus influenzae b (Hib) sono fortemente raccomandate.
I vaccini antivaricella, antimeningococco tipo C, antipneumococco antipapillomavirus e antirotavirus sono offerti prioritariamente ai soggetti appartenenti a categorie a rischio.



